Gli effetti dell’insistente pioggia su grano, girasole, cece e sorgo

Oltre 100 millimetri caduti la scorsa settimana, per alcune colture un bene, per altre una minaccia
Attualità
di Alberto Maria Alessandrini

Le piogge abbondanti dell’ultima settimana, unite ad un clima ancora instabile, comporteranno inevitabilmente delle ripercussioni sulle colture marchigiane. Gli oltre 100 millimetri d’acqua caduti in modo uniforme in tutta la regione, infatti, andranno ad influire sicuramente sui futuri raccolti ma in maniera molto differenziata.

“Fortunatamente non ci sono stati forti temporali o precipitazioni violente, la pioggia è caduta costante e, fatto salvo alcune aree molto circoscritte dove ha grandinato, il maltempo non ha creato danni ai terreni” ricorda il tecnico del Consorzio Agrario di Ancona Stefano Biagetti. Una situazione che, pur non essendo ancora tragica, non  è certamente piacevole soprattutto per il grano: “I terreni molto umidi e saturi d’acqua stanno creeranno non poche difficoltà per i trattamenti fitosanitari – continua Biagetti –  così come quei brevi momenti di pausa accompagnati dal sole non fanno che accelerare la crescita dell’erba. Chi è riuscito ad essere tempestivo nei trattamenti avrà certamente meno rischi di incorrere nelle malattie fungine che un ambiente umido ricco di ristagni d’acqua potrebbe causare”. 
 
Decisamente più pesante la situazione per il cece, una coltura che predilige ambienti secchi ed un clima più asciutto. Negli ultimi anni sono, infatti, aumentati gli ettari destinati a questa coltivazione ma le piantine, nata da poco od appena seminate, risentiranno sicuramente di tutta questa abbondanza d’acqua con le inevitabili conseguenze negative sul raccolto.
Meno tragica, invece, la situazione per il girasole: “Qualche problema per le semine che partiranno in ritardo ci potrà essere ma, al momento, tutta quest’acqua rappresenta un riserva idrica importante per quando nasceranno i girasoli. Molto dipenderà da come proseguirà la stagione: questa situazione, laddove il tempo dovesse finalmente stabilizzarsi, contribuirà ad evitare stress idrici futuri a diverse colture come il girasole, ma anche sorgo o granturco sottolinea il tecnico del Consorzio.
Decisamente migliore la situazione per le barbabietole, infine, che risentiranno in maniera decisamente positiva di questa abbondanza di acqua. Queste colture, infatti, tipiche di climi più continentali necessitano di apporti idrici importanti per assicurare una produzione abbondante e di qualità.
Tags: Biagetti, cece, girasole, Grano, in evidenza, pipggia, Sorgo

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