Le piogge abbondanti dell’ultima settimana, unite ad un clima ancora instabile, comporteranno inevitabilmente delle ripercussioni sulle colture marchigiane. Gli oltre 100 millimetri d’acqua caduti in modo uniforme in tutta la regione, infatti, andranno ad influire sicuramente sui futuri raccolti ma in maniera molto differenziata.

Decisamente più pesante la situazione per il cece, una coltura che predilige ambienti secchi ed un clima più asciutto. Negli ultimi anni sono, infatti, aumentati gli ettari destinati a questa coltivazione ma le piantine, nata da poco od appena seminate, risentiranno sicuramente di tutta questa abbondanza d’acqua con le inevitabili conseguenze negative sul raccolto.
Meno tragica, invece, la situazione per il girasole: “Qualche problema per le semine che partiranno in ritardo ci potrà essere ma, al momento, tutta quest’acqua rappresenta un riserva idrica importante per quando nasceranno i girasoli. Molto dipenderà da come proseguirà la stagione: questa situazione, laddove il tempo dovesse finalmente stabilizzarsi, contribuirà ad evitare stress idrici futuri a diverse colture come il girasole, ma anche sorgo o granturco“ sottolinea il tecnico del Consorzio.
Decisamente migliore la situazione per le barbabietole, infine, che risentiranno in maniera decisamente positiva di questa abbondanza di acqua. Queste colture, infatti, tipiche di climi più continentali necessitano di apporti idrici importanti per assicurare una produzione abbondante e di qualità.